lunedì 18 marzo 2013

Ragguagli.


>>> Agghiacciante!

Questo è il termine giusto per definire questa scoperta.
Pochi giorni fa ennesima uscita con l'ADVENTIS II, di cui credo abbiate letto
i post precedenti.
Dicevo che a volte (e per fortuna dicevo a volte) poteva essere utile cercare 
in modalità D2.



Cioè la modalità che discrimina un bel po', ma che consente comunque di 
poter acchiappare un buon segnale non-ferroso.
Pensavo non si andasse giù in profondità, che magari saltava qualcosina di piccolo, 
ma che in un contesto molto sporco potesse essere utile e dilettevole.
Be' no, non lo fate. 
Non cercate mai con questa modalità poiché il biondo metallo -l'ORO- viene 
del tutto discriminato!
Questa rivelazione è dovuta al fatto che -come al solito- chi esce con me per cercare, ottiene la protezione divina a cascata.
Cioè approfitta, senza poi neanche volerlo e saperlo scientemente, del fattore fortuna,
che come limpida acqua montana che nel suo corso battendo su roccia si nebulizza
bagna coloro i quali si trovano nei paraggi.
Naturalmente onore a lui, poiché oltre ad aver settato il suo metal-detector in maniera ottimale, ed aver dalla sua l'arte cercatoria, ha saputo sintonizzare il ricevitore che ognuno di noi ha dalla nascita, il cervello, a frequenza onde positive.
Egli ringraziava, come si conviene, il Dio dei Cercatori, sdraiandosi in terra in gesto di totale riverenza. 
Una volta tirato su l'oggetto d'oro, leggerino per la verità ma molto bello, chiedo 
di poggiarlo in terra per sentirne il segnale con il mio ADVII, per poterlo 'fiutare'.
Ebbene -e fu davvero agghiacciante- l'oro in modalità D2 con manopola girata sino
ad ore 13, non lo sente!
Nada de nada, neanche in aria, provato e riprovato: nulla, come se ci fosse il vuoto cosmico sotto la piastra.
Mi sono ripreso un pochettino dalla batosta, quando mi sono ricordato che in quella modalità ho cercato pochino.
Difatti, come già dicevo in altro post, è una modalità da usare in pochi contesti, ma non pensavo fosse così 'discriminante'.
Questa mattinata nello specifico, avevo cercato solo così, proprio perché presenti nel terreno molti pezzettini di ferro, e mi ero rotto le scatole di tirarli su tutti io.

Va bene, meglio capirlo tardi che mai, in fondo è da poco che ho questo strumento.
Ora posso dire con certezza che la modalità D2 va utilizzata solo come conferma di target, una volta individuato con D1 o All Metal.
Cioè, appurato che cercare con D2 ci si preclude la possibilità di trovare l'oro, dovremmo cercare in All Metal, o meglio ancora con D1 girato sino ad ore 14, e poi -POI- se ci vogliamo divertire a capire se è ferro o cosa, mettere in D2 (prima di scavare naturalmente) e sentire cosa ti dice lo strumento.
Oppure se non volete scavare ferrettini e pensate nel campo non ci sia oro, potete 
pure mettere in D2.
Ma è una scelta coraggiosa, oppure una scelta sciocca.
"Tanto l'oro qui non c'è!". 
Se pensate questo vi sbagliate: questo anellino d'oro è uscito in un contesto improbabile
e strabattuto!
E poi con il tempo la ricerca in D1, nonostante la difficoltà nell'interpretazione dei segnali (ferro o non ferro?), diventa via via più semplice, l'orecchio comincia a capire bene le sfumature, e facendo i confronti con altri metal, prima di scavare, notavo che spesso riuscivo a comprendere la natura dell'oggetto.
In qualche caso anche le esatte dimensioni e forma.

Bene, questo ragguaglio mi sembra davvero molto importante, spero di aver fatto
cosa gradita ai possessori dell'ADV II.
Ora non mi resta che inaugurare questo strumento con un bell'oggetto in ORO!

>>> S.D.V.V.D.C.D.D.C.

Sulla Super-Drenella-Victoria-Victrix-Django-Chained-di-Dino-Conta
ero rimasto molto sul vago.
Non ho mai parlato, infatti, quale sia la novità rispetto alle precedenti Super-Drenelle.
Visto che in molti me lo chiedete, voglio dare solo un piccolo indizio in più.
In più vi sono delle molle!
Molle di un dondolo degli anni '60 per la precisione, belle robuste. 
Questa modifica rende la Super-Drenella un pochino più performante.
Soprattutto meno faticosa da usare, quando la debbo tirar su carica di sabbia.
Per ora foto niente, mi spiace.



Vorrei prima utilizzarla ben bene quest'estate, e poi dopo si vedrà.
Ma dicendo delle molle, ho detto tutto.....:)

>>> Nuova Super-Drenella targata N.A.S.A.

Questo robot -il RASSOR- della foto, verrà utilizzato dalla NASA in una missione sulla 
Luna nel 2014.



Il suo compito è scavare!
Ora mi chiedo: ma nessuno di noi cercatori sarebbe in grado di realizzare una cosuccia 
del genere?
Non mi sembra impossibile.
E comunque l'idea ricorda molto una mia vecchia invenzione, di cui parlo anche in un 
post in questo Blog.
Ricordate il tosa-erba che avevo dotato anche di calamite?
Be', in pratica era molto simile a questo robot.
Forse dovrei ritornarci su questa idea.
Se qualcuno di Roma, magari con più manualità di me, ha voglia di intraprendere questo piccolo progetto insieme, si faccia pure avanti.

Alla prossima.


© 2013 by "Dino Conta" 



giovedì 14 marzo 2013

Ritrovamenti in spiaggia: di tutto e di più!

Dopo il ritrovamento del 'vomito' di  balena, di cui parlo in altro post di 
questo Blog, non poteva mancare la balena stessa.
O perlomeno i suoi antichissimi resti.
Difatti queste ossa ritrovate nella spiaggia brasiliana di Iguape, vicino
San Paolo, appartenevano ad una balenottera azzurra morta circa 
duemila anni fa.
Datazione dei resti effettuata con il C-14 dagli studenti dell' università
UNESP, che vediamo anche in foto, mentre trafficano indaffarati intorno 
a ciò che resta della balena.




Notare la scarsa profondità del ritrovamento, alla portata di ognuno di 
noi durante una cercata.
Certo, le ossa non avendo nulla di metallico non avrebbero suonato, ma magari una qualche monetina al di sopra di esse avrebbe potuto segnalarci 
la loro presenza.
In Rete non ho capito chi effettivamente le abbia ritrovate, io una mezza 
idea ce l'avrei...e voi?

>>>>                                                                                <<<<

Una vera manna ha cominciato a riversarsi sulle spiagge del Nord America.
Ricordate lo Tsunami di due anni fa, quello che colpì duramente il Giappone?
Be', molte cose sono andate a finire in mare, e come ben sappiamo il mare restituisce.
Ma siccome la sfiga dei poveri giapponesi non ha fine, invece di riversarsi
da loro, grazie alle correnti marine ogni ben di dio va a finire dritto dritto 
nelle mani degli americani.



Intere famiglie americane appena possono vanno in spiaggia con la speranza di un buon bottino.
Pneumatici di marca, bottiglie di alcolici, preziose ceramiche, mobili decorati, e tanto altro ancora.
Il fenomeno è diffuso così tanto che è diventato in pratica un nuovo hobby quello di raccattare gli oggetti provenienti dal Giappone.
Non si parla mai di gioielli, ed in effetti sembra improbabile riescano a viaggiare per così tante miglia. 
Visto poi che tendenzialmente affondano e rimangono quasi sul luogo.
Ma trattandosi di un fenomeno di vaste proporzioni -lo Tsunami- potrebbe anche essere che i gioielli abbiano formato dei gruppi  galleggianti, 
magari con il sostegno di materiali inaffondabili.

Oppure ci si dovrà attendere l'arrivo nelle spiagge nordamericane di 
casseforti intere, strappate alle banche giapponesi o alle gioiellerie 
dalla furia devastatrice dello Tsunami.
Se vi sembra esagerato, sappiate che una famiglia canadese si è portata
a casa un'automobile ancora in buono stato, trovata sopra un cumulo
di bottiglie di plastica.

Notare pure che di restituzione agli antichi proprietari, non se ne parla proprio.
Io un giretto da quelle parti me lo farei molto, molto volentieri.
Davvero ci si può aspettare ogni tipo di ritrovamento, e la cosa 
mi affascina non poco.
Altro che lattine e bottiglie di plastica......

Alla prossima.


© 2013 by "Dino Conta" 

mercoledì 13 marzo 2013

Chavez ed il complotto della C.I.A.

Non c'entra proprio nulla con il mondo cercatorio, questo post.
Ma ogni tanto qualche considerazione sul mondo là fuori, va fatta.
Diciamo che il tema potrebbe essere la PARANOIA a livello mondiale.
La paranoia, penso lo sappiate, spesso ed anche volentieri, è causa prima dello 
scoppio di varie guerre.
Tutti quei castelli di carte, quei nemici immaginari, tutto solo dentro la testolina di una
o più persone, o di un'intera società.

Con la morte di Hugo Chavez le supposizioni in stile paranoico-cospirazioniste sul 
web non si contano più.
Tendenzialmente sono portato a crederci: la C.I.A. ha fatto il buono ed il cattivo tempo
in ogni angolo del mondo, ed ora forse sono ancora più scatenati, e penso più subdoli, direi quasi più raffinati nelle loro tecniche.
Uno dei nemici giurati dell'Impero Americano muore ancora giovane, ed è logico
che il dubbio venga a moltissimi, se non a tutti:
"C'è lo zampino della CIA nella morte di Chavez!"



Ma è anche vero che Chavez, visto che se lo aspettava un trattamento di 'riguardo', 
era guardingo, molto guardingo, sino ai limiti della paranoia (appunto).
Niente plutonio o altri agenti tumorali per intenderci, sono i primi sospettati ed i 
primi ad essere investigati, nel caso.
Si parla di innovative armi elettromagnetiche.
Tutto può essere, ma non lo credo plausibile.
Si dovrebbe puntare l'arma contro l'obiettivo per giorni e giorni per poter avere 
qualche risultato apprezzabile (la morte del nemico), ed inoltre -piccolo dettaglio- 
anche altri dell'entourage di Chavez dovrebbero patirne le nefaste conseguenze, 
e questo non mi sembra sia avvenuto.
Idem per altri materiali radioattivi, di cui sopra: non sono proiettili di precisione, 
ma colpiscono a casaccio chiunque  si trovi nelle vicinanze.
E questo non è successo.

Un attimo: non sto facendo un discorso politico, lungi da questo Blog!
E non faccio il tifo per nessuno.
Sono solo semplici considerazioni di ciò che leggo in Rete, e mi sentivo in dovere di aggiungere una minchiata in più.

Mi son chiesto quindi, ma come mai questo maledetto tumore colpisce quasi
sempre questi capi di governo sudamericani che tanto sulle pelotas  stanno
ai nordamericani?
Che c'è sotto?

Per me la risposta è semplice: il loro stile di vita!
Frequento il continente sudamericano dal lontano 1986, ed ogni volta che ci torno
 -e lo faccio ogni anno- è un elenco triste di persone che non ci son più, morte di tumore.
La cosa mi ha sempre colpito, amici o semplici conoscenti che avevo lasciato l'anno
prima in piena salute, e con tanta voglia di vivere, quando tornavo un anno dopo, li ritrovavo al cimitero.

Ti ricordi di Tal dei Tali, e di...? Be', morti di tumore!
A dirla tutta, non ci ho messo poi molto a capirne il motivo, come dicevo prima, 
è il loro stile di vita, evidentemente errato.
La loro dieta -ove il termine dieta va inteso in senso lato- è principalmente composta
da carne.
Tonnellate di carne!
Carne dalla mattina alla sera, carne e formaggio la mattina appena alzati, carne a pranzo, arrosti e bistecche a cena.
E poi churrascos (carne di ogni tipo alla griglia) al ristorante, sino ad esplodere...tanto
si paga un fisso, e si può mangiare anche un 3 chili, o più, di carne, volendolo.
E lo si vuole.



Il tutto annaffiato con birra, ettolitri di birra.
Ed i più 'raffinati' con tanto vino e soprattutto tanti superalcolici.
Punto essenziale questo: ho detto 'i più raffinati...superalcolici', ma non solo i raffinati
(o presunti tali), ma anche i nuovi ricchi, o semplicemente coloro che hanno una 
certa forma di potere.
E chi meglio di un presidente in carica esplica tutto ciò?

Mi sembra si possa affermare con una certa sicurezza che il mix carne-superalcolici, 
sia un mix esplosivo e devastante per le cellule del nostro corpo.
Tossine che evidentemente non si riescono a metabolizzare, ad eliminare.
Sommate nel corso degli anni, il risultato è la morte per una qualche forma di tumore.
Inutile cercare nemici nell'ombra.
Se sono stati loro stessi -con la loro dieta mortale- ad aprire il cancello al Cavallo di Troia, non dobbiamo pensare a cose astruse e campate in aria.

Basterebbe avere di fronte due foto di Chavez: prima di essere eletto, ed anche a 
soli due anni dalla sua prima elezione.
Nella prima un tipo alto e palestrato, ben messo; nella seconda lo stesso uomo solo 
molto più gonfio, tipico appunto di chi beve whisky molto spesso.
Tipico di chi beve superalcolici e mangia tantissima carne.
Cioè la dieta insalubre seguita da milioni di sudamericani oggigiorno.
Solo che se muore di tumore un cinquantenne qualunque non fa notizia.
Se invece si chiama Chavez, la notizia -logicamente- la fa.

Niente di strano, sempre secondo me, che l'ex presidente brasiliano Lula sia malato
di tumore pure lui (in via di guarigione, fortunatamente!).


Notoriamente grande mangiatore e bevitore pure lui.
La stessa attuale presidente brasiliana, Dilma, è ammalata di una forma lieve di tumore.
Anche lei segue una dieta che oggi si potrebbe tranquillamente definire 'suicida'.

Inoltre, oltre la dieta di cui sopra, vi sono anche gli eccessi nel campo sessuale.
Come nel caso di altri leader sudamericani che non menzionerò ora qui.
D'accordo, beati loro che se ne faranno una al giorno come e quando vogliono
-qualcuno penserà-, ma la promiscuità sessuale porta a malattie importanti, non solo HIV, ma altre meno temibili che però sommate alla dieta errata fanno di questi inscienti 
dei facili target per i tumori.

Insomma, i vari Chavez, Lula da Silva, Dilma Roussef, Cristina Fernandez, etc., se 
avessero seguito da sempre una dieta più idonea, non avrebbero avuto nessun problema.
Dei sopra citati uno è morto, gli altri possono sicuramente farcela a risolvere i 
loro problemi. E li stanno risolvendo.
Da quelle parti non mancano di certo ottimi medici che li sapranno consigliare al meglio.

Quindi, abbiamo visto che questa volta la CIA sembra proprio non esser colpevole.
Non che non abbiano gioito alla notizia della morte di Chavez, ma non credo siano
da ritenersi responsabili gli americani.
Perlomeno non questa volta.

Una dieta sana, limitarsi con gli alcolici in generale, non fumare (dimenticavo: molti leaders sudamericani fumano, se non tutti), meno paranoia, e non dico si sarà al riparo
da tutto, ma un certo scudo protettivo sì, lo si avrà.

Alla prossima.

© 2013 by "Dino Conta" 

domenica 10 marzo 2013

La PERSISTENZA nel cercare.

Per avere qualche possibilità di successo durante le nostre ricerche, 
dovremmo avere tutta una serie di fattori favorevoli.
Un buon strumento nel caso di ricerca col metal-detector, una buona
Super-Drenella, o una potente calamita, negli altri casi. 
E che si sappiano utilizzare, questi mezzi, perlomeno un pochettino.



Vi è poi la scelta del luogo, di cui ho parlato anche in altri post.
Inoltre: fondamentale è crederci, o se preferite, avere il giusto entusiasmo.
O ancora: essere baciati dalla Dea Fortuna.

Ma un fattore che può dare buoni risultati, magari nel caso che non si abbia subito il ritrovamento che speravamo, è un elemento spesso dimenticato, 
o peggio, mai citato, ignorato: la PERSISTENZA.




La ricerca effettuata con la persistenza, significa cercare per ore ed ore
 -until the morning light- finché non esce fuori qualche target interessante.
Può, anzi deve, essere la ricerca effettuata in un giorno di scarsi 
ritrovamenti, o nel caso il novizio -vista appunto la sua inesperienza- 
non abbia avuto risultati apprezzabili.
Il novizio ne trarrà doppio vantaggio: maggiore esperienza con il mezzo cercatorio e alla fine, così perlomeno ci si augura, anche dei risultati concreti.
A meno che non si sia scelto come luogo di ricerca un parcheggio asfaltato, qualcosa esce fuori sempre.

La persistenza, o insistenza ossessiva nel cercare senza stop, fa comunque parte del codice genetico di ogni essere umano.
I cacciatori-raccoglitori nostri progenitori, nonché gli odierni ancora sopravvissuti, utilizzavano questa tecnica praticamente ogni volta che non avevano ancora abbattuto una preda, o raccolto il sufficiente
per sfamare la loro famiglia, o tribù. 




Noi cercatori odierni armati di metal-detector, o della sorprendente
Super-Drenella-di-Dino-Conta, non facciamo che ricreare quell'antico modus, atto a sfamare la tribù, la famiglia.
Non è quindi così strano se in maniera quasi inconscia, ci viene spontaneo
non fermarci sino al raggiungimento della nostra meta.
Sappiamo, il nostro DNA ce lo dice, che se non abbiamo ancora trovato nulla, non dobbiamo far altro che persistere, insistere, e mai desistere!

Sì, ma quanto?
Dipende, come dicevo, dal nostro entusiasmo, ma anche dal nostro fisico.  
Una persona fortemente sovrappeso, faticherà a cercare per dieci ore consecutive, quasi senza sosta.
Io d'altronde non sto dando nessun consiglio, non sono un medico, e non posso certo suggerire di cercare per ore ed ore, perché se poi vi prende un coccolone, non vorrei sentirmi in colpa.
Ognuno sa quello che fa, ed i rischi che si possono correre nel fare un prolungato esercizio fisico in condizioni estreme -perché di questo
spesso si tratta-.
Personalmente ho cercato anche per dodici ore consecutive, sotto un sole cocente, e senza cappello!
Quasi senz'acqua, e delle volte totalmente senz'acqua e senza cibo.
Insomma, come un vero cacciatore-raccoglitore che avremmo potuto
incontrare diecimila anni fa da qualche parte nel mondo.

Il fisico dell'uomo è comunque preparato a queste evenienze: si raffredda prima e meglio rispetto a quello degli animali.
Questo -e non solo questo- ha fatto di noi uomini la razza predominante 
del nostro pianeta.
Sfruttiamo questa nostra peculiarità durante la ricerca.

Quante volte capita di non trovare nulla per le prime 4 ore?
Molti se ne vanno a casa delusi ed amareggiati, per poi magari 
scrivere nei Forum che "L'importante è divertirsi e stare all'aria aperta, 
non è trovare o meno...".
Bugiardi!
Perlomeno un target lo vogliamo ritrovare tutti.
Uno solo, ma che ci sia.
Ed allora con la nostra incrollabile fiducia, con la persistenza, non smetteremo di cercare finché sotto la piastra, o dentro la Super-Drenella, non ci sia un target degno di essere raccolto.
Che poi sia la devozionale, o l'anellino d'argento poco importa.
Ma un target, perlomeno uno, lo dobbiamo trovare.

Quindi, nel caso la Fortuna si sia dimenticata di noi, oppure abbia deciso di metterci alla prova per vedere se noi ci siamo dimenticati di Lei, non ci resta che cercare per ore ed ore.
Penso, e lo credo possibile per molti, che un limite di otto ore sia la norma.
Con picchi di dieci o dodici, come dicevo prima.
Inoltre, e non so se ci avete fatto caso voi che già avete cercato così a lungo, che superate le cinque ore, stranamente si è pervasi da forze 'altre'.
Chiamiamole endorfine naturali, o che so io, ma capita di sentirsi pieni di energia più dopo le 5 ore di cercata, che magari dopo le prime due o tre.
Non è così?
E poi, diciamocelo, le ricerche più belle sono quelle in cui ci siamo ripetuti
più e più volte: i never surrender!
Non mi arrenderò mai, finché non trovo qualcosa, non mi fermerò.
E che soddisfazione quando poi si trova!
Ce lo ricorderemo per tutto il resto della vita.
Nelle prossime ricerche ci verrà in mente quando quella volta, dopo magari ben sette ore di ricerca, è uscito un target bellissimo.

Questo ci dà la forza di proseguire, ci dà la persistenza cercatoria, proprio
e propria dei nostri antenati.

Noi siamo cercatori-raccoglitori.

Alla prossima.



© 2013 by "Dino Conta" 



giovedì 7 marzo 2013

Rispondo alle E-mail.

Si è scatenato un vero putiferio solo per il fatto che dopo più di 2 anni di intervallo, mi sono ricomprato un metal-detector.
C'è chi mi accusa di aver dimenticato la 'causa' Super-Drenella, chi invece
mi dice che sono troppo mono-marca poiché scelgo sempre gli XP.



Poi, nel variegato mondo degli inviatori di messaggi privati, c'è pure chi 
mi chiede se gli posso fare da guida, da mentore.
A questi ultimi rispondo subito: ma lo sto già facendo! 
Scrivendo questo Blog, sto facendo da guida e da mentore. 
Come chiunque si prenda la briga di scrivere qualche genere di spiegazione sull'argomento.
Se poi volete proprio la mia presenza fisica sul campo, accanto a voi, 
magari portandovi sui posti buoni, be', la cosa risulta alquanto ardua.
Non impossibile, ma ardua.

Non ho dimenticato la Super-Drenella, e continuerò ad usarla.
Utilizzare un mezzo di ricerca non vuol dire per forza abbandonarne un altro.
Ognuno di noi dovrebbe avere più opzioni: metal-detector; Super-Drenella; calamita; pinpointer; etc.
A breve acquisterò una potente calamita, che poi magari userò solo una o due volte nella vita.
Ma visto che nel passato mi è già successo di essermi pentito di non averla nello zaino, credo proprio che ne prenderò una.

D'altronde ragazzi, siamo cercatori, il fine è il nostro credo, non il mezzo!

Ma se volete limitarvi solo ad un mezzo di ricerca, va benissimo per me, 
affari vostri.
Vuol dire che siete nel primo stadio dell'evoluzione, poi -magari con calma- arriverete al secondo, al terzo, e così via sino al settimo.
Sino ad arrivare alla ricerca con metodi metafisici -non per tutti-.




Perché sempre XP.

Chi mi chiede questo, evidentemente non mi legge con attenzione.
L'ho già spiegato mille volte, e mi ripeto per l'ultima:
è vero, sono affezionato a questa marca per vari motivi, avrei voluto cambiare questa volta, ma alla fine la cuffia senza fili ha avuto ancora la meglio.
Scusate se è poco, ma proprio non mi va di compiere un passo indietro e ritornare alla cuffia con il filo svolazzante, e non mi va di fare io la modifica per una cuffia senza fili.
I miei soldi vanno a chi se li merita.
Ero in fortissimo dubbio se prendere il Soverign GT, ma alla fine, per il motivo sopra esposto, ho optato per l'Adventis.
Il Soverign è un ottimo metal-detector,  anche più indicato per la ricerca 
in spiaggia.
Ma il fattore cuffia, il cavo ballerino che si rompe spesso in prossimità della piastra, il peso, la macchina comunque oramai un po' obsoleta, mi hanno
fatto decidere per quello che sapete.
Niente di misterioso, insomma.
Si tratta poi di una scelta mirata al prossimo uso che ne farò all'estero, in
un contesto di terreno molto ferroso, e credo che l'Adventis in questo campo sia superiore. Perlomeno mi auguro.

Mi chiedete di altre esperienze 'paranormali' durante le ricerche.
Ne parlerò ancora, ma ora non mi va molto.
Anzi, un pochettino mi sono pure pentito di averlo fatto.
Non sono così tanto sicuro siano argomenti da proporre con faciloneria, soprattutto se chi legge non è assolutamente pronto per questi discorsi.

Comunque finisco con questo insulso post, che ho scritto più che altro per la grande mole di e-mail arrivatemi con richieste di ogni genere di spiegazioni.

Alla prossima.




© 2013 by "Dino Conta" 




lunedì 4 marzo 2013

XP Adventis II, impressioni.

Ieri altra uscita prolungata con il mio  XP-ADVENTIS II-
Questa volta in una bella collinetta ed in compagnia di altri amici di un Forum.
Incredibilmente sei su sei tutti  muniti di un qualche modello di XP!
E quindi, visto che in parecchi mi hanno scritto per avere qualche notizia in più su 
questo metal-detector, qualcosa la butto giù.
Non scriverò 'TEST' perché a ben pensarci vorrei dire solo le mie prime impressioni.




Difatti -e la cosa è davvero buffa- non capisco perché la stragrande maggioranza degli
utenti che si cimentano con i vari test sui vari metal, lo facciano subito dopo averlo 
comprato, quando a tutti gli effetti quello strumento è un'incognita anche per loro.
Un test serio andrebbe fatto da chi di metal ne mastica per lavoro, ed infatti qualcuno li fa,
oppure andrebbe fatto dopo le famose 100 ore di utilizzo di un tal metal.
Altrimenti possiamo chiamarlo 'Le mie prime impressioni', come farò io qui
(nonostante cerchi con i metal-detector da più di 20 anni).

Se chi mi legge ha intenzione di acquistare un metal per la ricerca di Militaria, e quindi ove 
il ferro è considerato un metallo interessante, l'ADVENTIS II è uno strumento da
non lasciarsi sfuggire.
Penserete "Ci vuole poco a trovar ferro",  sì, può darsi, ma questo trova pure i pezzettini microscopici, grandi come un tagliaunghie per formiche!!
Sono rimasto sbalordito dalle dimensioni estremamente minuscole di alcuni pezzettini
di ferro trovati anche a più di 20 centimetri, ed in un contesto difficile.
Personalmente la cosa non mi rende felicissimo, non faccio Militaria.
Però, questo significa che lo strumento è molto buono, e poi starà all'utilizzatore capire
se vale la pena scavare oppure no.
Gli XP, e soprattutto questo, sono quasi dei monotono.
Dico 'quasi', perché con l'esperienza si capisce la differenza fra un segnale buono ed 
uno ferroso.
Ma per un novizio di questa Casa francese, forse non è facilissimo di primo acchito.
Io stesso ho avuto molti dubbi ieri in collina (in spiaggia i segnali erano più netti),
non sapevo se scavare, non capivo bene se il segnale significasse 'Sono un target buono
ma molto profondo e per questo te lo dico con un suono gracchiante a quasi ferro', 
oppure era davvero un pezzo grande di ferro, e a me che un po' discriminavo lo
segnalava come ferro 'a morire'.

Comunque, è complicato descrivere come si cerca, ancor di più nel contesto molto ferroso e mineralizzato di ieri, ed ancora di più con altri XP, probabili disturbatori di frequenza.
A tal proposito, solo uno strumento mi ha realmente disturbato, tanto da non poterci stare vicino neanche per un attimo.
Ho smosso il cosetto delle frequenze che si trova all'estrema destra nel box, riuscendo ad annullare i disturbi degli altri metal, ma di uno no.
L'ho manovrato a casaccio, senza leggere le istruzioni (che erano a casa).
Questo comando debbo dire che mi sembra un po' complicato: troppe indicazioni, 
metti giù se.., metti su se... etc...
Mi sembra abbiano voluto rendere difficile un comando semplice semplice.
Stesso discorso - a voler essere cattivelli- per il comando, o potenziometro, del ferro,
cioè quello in alto a sx., che è abbinato all'altro cosetto subito alla sua sx.
I vari D1, D2, All Metal, forse potevano rimanere in una sola manopola, 
tipo quella del Mito.
Sembra che la XP per poter identificare meglio i suoi vari strumenti, si diverta a 
differenziarli anche nelle manopole, rendendoli più complicati di quello che poi 
sono in realtà.
Forse sbaglio, non lo so.



Le rimanenti due manopole sono per l'abbattimento e quella dell'accensione funge
anche per la sensibilità.
Come di uso comune a tutti gli XP.
Non sto qui a spiegare come fare gli abbattimenti, etc..
Spero proprio lo sappiate già fare tutti, in caso contrario chiedete nel forum. 

Andando al sodo.

Se volete eliminare il ferro del tutto, dovreste sceglier l'opzione D2, con  la
manopola girata sino a dx. 
Così in pratica il metal individua solo metalli 'nobili' e a pochissimi centimetri sotto.
Se pensate di non usarla mai questa modalità, vi sbagliate.
Ieri i target ritrovati li ho beccati proprio con il metal impostato così.
Un collega cercatore mi dice "Lì non ci cerca mai nessuno, è troppo 'sporco', perdi
tempo e basta!".
Bene, penso, imposto il metal come mai lo imposterei in nessun altro contesto e cerco.
Dopo neanche 5 secondi esce fuori il primo target, fra un tappeto di ferro e piccoli pezzettini di minerali ferrosi, forse rimasugli di discarica.
E poi in sequenza veloce, il secondo ed il terzo.
Fossero stati più sotto non li avrai scavati sicuramente, perché i suoni non avrei saputo riconoscerli fra il concerto di ferro e minerali vari.
Ma non erano sotto, erano lì ad appena qualche centimetro, e quindi alla portata di impostazione D2 manopola tutta a dx.

La scelta di ALL METAL è una scelta da cercatori di Militaria, o per chi ha fatto 
già l'orecchio con questo metal, per chi è in sintonia completa.
Pur provenendo da anni ed anni di Mito, non riuscivo a capire bene quando (in All metal) il segnale era buono e quando ferro, delle volte.
Ma sicuramente è l'impostazione su cui dedicarci un po' di tempo, e soprattutto orecchio.
Difatti con la manopola in All Metal, lo strumento riesce ad individuare tutto ciò che di metallico esiste nel sottosuolo, sino a buoni 35 centimetri, limite massimo a cui sono
arrivato ieri.
Anzi: limite massimo a cui sono voluto arrivare, perché oltre non mi andava di scavare 
e lasciavo perdere.
Lo so non bisognerebbe farlo, ma l'ho fatto.

Inoltre, e questa è una cosa molto importante, con A.M. si ha una puntatura del target fenomenale, fungendo da vero e proprio Pinpointer.
Difatti usavo AM una volta che volevo trovare il target in buca profonda, o una volta tirato fuori, visto poi che spesso si trattava di minuscoli target.
La piastra non ha una buona centratura del target, secondo me, quindi l'uso di AM in 
questo caso è fondamentale.

Un altro requisito importante di ogni metal, è quello di cui nessuno parla mai!
Cioè, il ritrovamento del target una volta tirato fuori!
La cosa potrà far sorridere qualcuno, ma chi usa i metal da tanti anni, sa bene che è un requisito indispensabile, ignorato anche dai cosiddetti Guru di tutto il mondo, stranamente.
La riprova è nella statistica: molti  target buoni ritrovati nei cumuli di terra o sabbia di 
altri cercatori.
Questo vuol dire che una volta tirato fuori il target, molti cercatori lo perdono perché il metal non lo segnala più, e loro -ingenuamente- vanno oltre pensando di aver avuto le traveggole.
Ed invece il target è ancora lì, muto perché non ha la forza comunicativa della terra
intorno, è nudo, all'aria aperta, e tu lo hai perso.
Ma non con questo metal!
Li sente molto bene i target sul cumulo di terra.
In maniera molto decisa, con l'impostazione tipo pinpointer di 'All Metal'.

La scelta d'impostazione D1 è forse la più equilibrata.
D1 con manopola girata sino ad ore 3.
Il ferro lo sente ancora -purtroppo- ma penso che con un pochettino più di esperienza,
si riuscirà ad evitare di scavarlo.
Sente il ferro grande, il piccolo lo esclude.

Ieri ho manovrato queste impostazioni in maniera quasi ossessiva.
Penso che non si possa impostare una ricerca solo con D1, etc..
Va cambiata a seconda del terreno, anche solo dopo qualche metro.

Comunque, come dicevo, il metal va usato per poterlo capire al meglio.
Se riuscirò a comprendere il suono del ferro, come già mi succedeva col Mito, ne
sarei felicissimo.
Ma cara XP, un modello con suoni diversi uno dall'altro, un digitale, no eh?

Per cercare di concludere questo post sulle  mie impressioni riguardo l'Adventis II, dico 
che sono rimasto soddisfatto, ma non al 100%.
Gli XP dovrebbero relegare la ricerca del ferro all'angoletto, ed invece delle volte mi 
sembra il loro cavallo di battaglia.
Inutile dire che ci si fa subito l'orecchio, o che lo si può escludere, perché non è
esattamente così.
Se lo escludi del tutto, finisci per trovare pochino!!
E l'orecchio per farlo ben benino, ci vogliono ore ed ore di ricerca.

Comunque, il metal è stabilissimo, ha trovato tre target buoni in un posto ove anche
il Mito aveva avuto problemi seri.
Va giù profondo, ma il Maxxim fa la stessa cosa con un segnale più deciso.
Trova oggetti davvero piccolissimi, spero non solo in ferro.



Ieri forse avrei dovuto scavare di più, ho saltato troppe buche dando per scontato
fosse ferro.
Temo che qualcuna di quelle buche nascondesse invece un buon target, magari profondo
e magari misto al ferro (chiodo vicino a devozionale, per esempio).
Mi riprometto la prossima volta di scavare di più per potermi togliere ogni dubbio.

La mia mania della ricerca della perfezione non mi farà mai dare volti alti ad un metal,
che oltretutto ancora non conosco ben benino.
Se dovessi fare una modifica, per ipotesi, cambierei i toni quasi monocordi, li metterei
stile Minelab.
Ma ci vuole così tanto?

Voto generale (giusto per accontentare i fissati delle pagelle): 7.

Scusate se non sono impressioni precisissime, avrei preferito attendere ancora un po',
il tempo di conoscere questo metal davvero a fondo.
Ma continuate a chiedere i test, i test, i test...ed allora, spero di avervi accontentato.

Alla prossima.


© 2013 by "Dino Conta" 

venerdì 1 marzo 2013

Spazzolata in spiaggia ed i 4 anelli misteriosi.

Le premesse per una buona, ottima cercata in spiaggia, poche mattine fa, c'erano tutte.
Il recuperato entusiasmo del mezzo metal-detector, la giornata favolosa, l'aver ricordato quale bar potesse fungere da catalizzatore di energia positiva, da talismano, se vogliamo.
Difatti -ed è inutile che diciate il contrario- ognuno di noi bene o male 
esegue quei riti ante-cercata che tanta fortuna ci portano.
Perlomeno così speriamo.
La scelta del bar per la colazione è fondamentale.
Mai e poi mai mettere piede in quei bar porta-sfiga, soprattutto prima 
di cercare.
Nei paraggi di casa ce n'è uno che fa degli ottimi cornetti (brioches), ma 
ogni volta che ci sono andato prima di una cercata, sono tornato a casa
a mani vuote.
Quindi, attenzione alla scelta: meglio un caffè scarso che uno scarso risultato.

Insomma, il cosmo si stava allineando in maniera perfetta.
Arrivo, monto il metal (Adventis II), inizio.

Appena metto giù la piastra il primo target: una medaglia alquanto strana, non riesco a decifrare se antica o meno, ed il fatto che la scritta sembra essere in latino, la fa intrigante.

Eccola:


Continuo, facendo molta attenzione ai settaggi, questo metal ha varie possibilità di ricerca, ed avendo tutte le intenzioni di capire quale sia l'impostazione vincente, faccio prove su prove, prima di tirar su i target. 

A proposito: prestissimo farò un post totalmente dedicato all'Adventis II 
ed alle sue impostazioni ideali.
Ora parlo di questa cercata, ed i suoi scherzi da prete.

La concentrazione non viene meno mai, comunque sia.
Ho voglia di provare il metal, ma anche di tirar su buoni target.
Sono carico, ed i frutti non si fanno attendere.
Grazie ad un cercatore poco educato, individuo una zona che darà i 
suoi frutti: non ha ricoperto nessun buco (lo stron..), ed io mi incuriosisco 
del perché tanto accanimento su una zona così ristretta.
Penso "Avrà trovato!" e mi ci dirigo.
Non so che metal possedesse, sta di fatto che i 2 Euro li ha 
praticamente saltati tutti!
O forse era impostato su 'All metal' (oppure aveva un PI), ed avrà perso 
molto tempo con i Cents, stancandosi  ed andando oltre.
Vallo a sapere...



Dopo questa prima proficua mietitura, che in mezz'ora mi aveva fatto già superare il bottino dell' uscita di pochi giorni prima (13 Euro), continuo speranzoso.

Mi avvicino ad un riparo, immagino che d'inverno sia lì che le persone si vadano a sedere se capitassero da queste parti.
Ad un certo punto un buon segnale: sotto neanche un centimetro di sabbia, salta fuori uno degli anelli della foto, quello in oro giallo per la precisione.




Cazzarola!! Bingo, penso io.

Dall'aspetto si vede che è oro, ma non faccio neanche in tempo a rimirarlo,

che a vista -senza metal- noto un altro anello a circa mezzo metro 
dal punto del primo.
E' quello in oro bianco.
Capendo che non può non esserci quello in oro rosso, mi metto alla ricerca
in maniera spasmodica.
E infatti, sempre da lì, in quel mezzo metro quadrato, salta fuori il terzo anello, identico ai 2 precedenti, cambia solo il colore.
Il classico trittico: giallo, bianco, rosso.
Li osservo ben benino.
Non ci posso ancora credere.
Capisco che le pietre sono fasulle.
O meglio: non sono diamanti.
Ma i timbri dell'oro dove sono??Niente, in nessuno dei tre cazzarola!!!

Comunque penso "Saranno di laboratorio, ci sta che non abbiano i timbri".
Difatti, anche se non è la norma, può capitare.
Li metto via in tasca, la giornata eccezionalmente calda e soleggiata ha richiamato molta gente in spiaggia, e non mi va di stare lì a rigirare
3 anelli fra le mani.
Mentre spazzolo ancora nei dintorni -non si sa mai..- ecco che ancora 
a vista scorgo una fede!!
Penso "Allora sono tutti d'oro vero!!".
In genere si possono avere degli anelli fasulli, ma la fede no.
E' evidente, infatti, che tutti e 4 gli anelli sono della stessa persona:
tutti lì, la stessa identica misura.
Cammino cercando ancora per due ore buone, ma oramai il pensiero è 
solo per i 4 anelli.
Non li tiro più fuori se non a casa.
Dove purtroppo mi rendo conto che non sono in oro!!
Cazzarola!!!

Non capisco però di che materiale siano.
Non in argento bagnato, perché altrimenti si sarebbero un pochettino 
ossidati, e questi sono perfetti, se non per delle lievissime ossidazioni,
visibili solo con lente.
E poi, se fosse argento, anche qui i punzoni sono per legge.
Ma allora che materiale è?


L'indomani mi reco da un orefice esperto.
So bene che non sono d'oro -purtroppo- ma voglio capire con certezza 
di che materiale sono fatti.
In uno dei miei primi post di questo Blog, mettevo in guardia dai gioielli 
in tungsteno, del tutto simili ai gioielli realizzati in oro.
Vuoi vedere che per uno strano scherzo del destino li sono andati a
trovare proprio io?

L'orefice mi dice che per avere la certezza di che materiale siano fatti, 
li deve seghettare, non grattugiare come fanno tutti i compro-oro.
Non lo faccio procedere, a mia moglie i 4 anelli sono piaciuti, sono ancora perfetti, e li vuole portare.
Seghettati non farebbero molta bella figura alle dita!

Vado a trovare altri amici orafi, nessuno è in grado di darmi risposte certe.
Uno è abbastanza convinto che siano in rame bagnato.
Dal peso specifico io penso di no.
Vista la totale ignoranza sul tungsteno nell'uso in gioielleria (molti non lo hanno mai neanche sentito nominare!!), tremo all'idea di qualche truffatore più furbastro di altri.

Comunque, la spazzolata è finita con un bottino discreto per la stagione: 
circa 23 Euro, e vabbé mettiamoci pure la medaglia che poi si è rivelata un'etichetta metallica per bikini della 'LIU JO' (identificata grazie 
agli utenti di M.D. X TUTTI), e i famosi 4 anelli.

Sono soddisfatto, certo lo sarei stato moooolto di più se fossero stati in oro.
L'unico rammarico è che dopo aver fatto questo bottino, ho cercato per 
altre due orette praticamente quasi a vuoto.
Non smettevo di pensare agli anelli, avevo perso la giusta concentrazione.
Non facevo che ripetermi "Dimenticali e continua a cercare, che se poi 
non sono d'oro....".
E difatti.

Il bello del nostro hobby è questo, non si finisce mai di imparare.
Ed in fondo ci si mette sempre alla prova.
L'importante è non prendersela troppo per i risultati ottenuti.
In questa spazzolata mi sono divertito, ho trovato tanti Euro che mi hanno ripagato della benzina, e della famosa colazione al bar.
Che voglio di più?

Alla prossima.

© 2013 by "Dino Conta"